Moodboard: cos’è e come realizzarla

Uno strumento visivo per illustrare il progetto al cliente: la Moodboard

 

Lo psicologo americano Howard Gardner introdusse nel 1985 la Teoria delle Intelligenze Multiple individuando 7 diverse forme di intelligenza; l’intelligenza visivo-spaziale è la capacità di percepire forme e oggetti nello spazio, indispensabile a scultori, pittori e architetti; ma chi non la possiede guardando una stanza vuota non riesce a vedere nient’altro che una stanza vuota.

Sebbene queste intelligenze possano essere sviluppate nel tempo, architetti e home stager hanno trovato una scorciatoia per comunicare visivamente anche a chi questa forma di intelligenza la sta ancora allenando: la moodboard.

Se sei una di quelle persone che quando è al telefono scarabocchia l’agenda molto probabilmente possiedi l’intelligenza Visivo-Spaziale.

La moodboard è un collage di foto, disegni, colori, tessuti e materiali, utilizzata nei processi creativi per trasmettere uno stato d’animo (mood) e illustrare visivamente il concept del progetto.


Come funziona la moodboard?

La moodboard lavora prima di tutto a livello visivo e mostra nel concreto alcuni elementi che ritroveremo nell’allestimento: mobili e complementi d’arredo, i colori, le forme e i tessuti. Aiuta il cliente a comprendere lo stile che adotteremo e a creare un’immagine più chiara di come sarà la casa a fine lavori.

Ma la moodboard lavora anche a livello emozionale attraverso associazioni, sinestesia, contaminazione dei sensi.

 

Stile Shabby Chic
Stile Shabby Chic

Come un insieme di immagini disposte in una struttura a griglia danno un’idea di rigore e un mucchio di immagini sparpagliate un senso di disordine, così il termine “romantico” fa immediatamente pensare alle rose, ai toni del rosso e ai cuori. Le parole, infatti, oltre al significato di base portano con sé connotazioni, che aggiungono sfumature; i numeri hanno un colore, i colori enfatizzano un’emozioni e i font hanno un carattere (la traduzione italiana è calzante).

Ecco allora che il collage dell’home stager, un insieme armonico di immagini, parole e colori, ha la capacità di trasmettere non solo un’immagine della casa ma l’emozione che provocherà al cliente.


Come nasce una moodboard?

Nell’immaginario collettivo l’idea creativa nasce per caso durante una passeggiata sotto la pioggia, la realtà è meno poetica. L’home stager, sebbene abbia l’intelligenza spazio-visiva sviluppata, per elaborare un progetto di allestimento che funzioni deve far ricorso anche ad altre forme di intelligenza e analizzare scrupolosamente ciò che ha a disposizione.

Dovrà tener conto dei seguenti elementi:

londonmood

  • il macroambiente. Se l’immobile si trova in una località montana arredare la casa in stile costiero creerebbe non poche perplessità ai visitatori, meglio optare per uno stile nordico o moderno.
  • il target. Una villa in centro con 3 camere, due bagni e un ampio giardino difficilmente verrà acquistata da un single; l’arredamento dovrà molto probabilmente rispondere alle esigenze di una famiglia, evitare quindi urban style e bandiera britannica riprodotta su ogni superficie; optare invece per toni neutri e arredi confortevoli.
  • l’immobile. È una casa vuota? Definire lo stile in base a macroambiente e target. È una casa ammobiliata? Valutare se domina uno stile, se ci sono vincoli e cosa tenere e cosa buttare? Moodboard EcletticoAd esempio in una casa un po’ âgé piena di mobili classici, scuri e massicci valutare se smantellarli incrementando i costi del progetto di alcune centinaia di euro o mantenerli e svecchiarli introducendo azzardi moderni e mobili hi-tech.

 

Dalle considerazioni sopra sarà possibile trarre alcune conclusioni, ma prima di iniziare il processo “creativo” l’home stager farà ricorso ad altri strumenti per completare il quadro d’insieme: la Teoria del colore, gli stili d’arredo, i materiali disponibili e l’intelligenza visivo-spaziale. Solo al termine della fase di analisi avrà inizio la fase di ricerca degli elementi della moodboard e avrà inizio il collage.


Che formato ha una moodboard?

Il formato del collage può variare molto da creativo a creativo e varia in base ai gusti personali dell’home stager; chi predilige quella materica: un pannello rigido sul quale attaccare materiali, tessuti, applicare vernici, incollare immagini e prendere appunti; chi predilige il formato digitale e chi preferisce fare disegni con le matite colorate.

La funzionalità della moodboard non cambia a seconda del formato, l’effetto ottenuto – più o meno scenico – è il medesimo.

 

Come realizzare la moodboard?

Scelto il formato, identificato il target e gli elementi che non potranno mancare nel progetto può avere inizio il processo creativo e la ricerca degli elementi in mood.

  1. Definire la color palette e inserirla nella tavola.
  2. Definire lo stile architettonico e ricercare mobili e complementi in tema, ovviamente solo quelli nei toni della palette e inserirli nella moodboard. Se non si hanno idee sfogliare riviste di settore e studiare i trend del momento. Inserire anche e soprattutto foto di tende, cuscini, tappeti, dei tessili in generale, che sono l’anima della casa.
  3. Visualizzare il target identificato, la buyer persona e pensarla in ogni suo aspetto. Aiuta molto immaginare come vive, che età ha, se è uomo o donna, che lavoro svolge, cosa ama fare nel tempo libero, come veste e così via. Prendendo spunto da questa visione inserire alcuni degli elementi della sua vita nella board; ad esempio se ama viaggiare inserire un mappamondo vintage, se abbiamo identificato una persona di mezza età o un nostalgico, inserire una cartina colorata se è uno studente o una persona sbarazzina.
  4. Ultimo step: dare libero sfogo all’immaginazione e aggiungere emozione! Guardando gli elementi raccolti cosa sopraggiunge alla mente? Chiudere gli occhi e annotare frasi, parole, simboli, numeri, oggetti, ricordi, colori, profumi, tessuti, animali, città, opere d’arte, capi d’abbigliamento, accessori, gadget tecnologici… Non limitate la fantasia, per togliere elementi disturbanti c’è sempre tempo!
  5. Dare uno sguardo d’insieme, togliere o aggiungere, ripetere dal punto 2 se necessario e inserire gli elementi rimasti nella tavola.
Lavoro terminato e complimenti per aver creato la tua prima moodboard!

Fonti: Howard Gardner, Formae Mentis, 1985 / Moodboard create in polyvore.com / Immagini by pixabay.com